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autovelox: nuova sentenza della cassazione. (1 in linea) (1) Visitatore
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Discussione: autovelox: nuova sentenza della cassazione.
#23
vigile.mancato (Utente)
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autovelox: nuova sentenza della cassazione. 1 Anno, 5 Mesi fa  
Da un articolo di repubblica del 13.03.2009:

Le postazioni di controllo della velocità attraverso autovelox devono essere "segnalate e ben visibili". Lo stabilisce una sentenza della Corte di Cassazione, che dichiara che devono pertanto considerarsi illegali gli autovelox utilizzati in maniera scorretta, "solo al fine di rispondere alle esigenze di cassa dei comuni e delle società private che hanno in appalto il servizio di rilevamento della velocità". (ndr: sembra simile al caso del comune di falerna)

Secondo la Cassazione, gli apparecchi devono invece essere segnalati agli automobilisti almeno 400 metri prima dal punto della loro collocazione. Altrimenti gli stessi autovelox possono venire sequestrati dall'autorità giudiziaria e i titolari della società di rilevamento rischiano l'incriminazione per truffa.

E pertanto la Suprema Corte, con la sentenza 11131, ha confermato il sequestro di alcuni veicoli e autovelox della società 'Speed Control' attiva nei comuni calabresi di Fiumefreddo Bruzio, Belmonte Calabro e Longobardi (Cosenza), che non erano segnalati con chiarezza e in anticipo.

Secondo i giudici di Piazza Cavour è corretta la tesi accusatoria della Procura di Cosenza, in base alla quale l'attività di rilevamento così svolta "era intenzionalmente preordinata a trarre in inganno gli automobilisti, in contrasto con lo spirito della normativa in materia diretta a reprimere incidenti più che a reprimere".

Il titolare della 'Speed control' - Francesco L., che riceveva un compenso per ogni multa riscossa - occultava gli apparecchi a bordo di macchine di sua proprietà e, a tradimento, 'incastrava' gli automobilisti.

Soddisfatte le associazioni dei consumatori: "La Suprema Corte di Cassazione, con la sentenza n.11131, ha messo una pietra tombale sui reiterati abusi dei comuni, che hanno disinvoltamente utilizzato gli autovelox negli ultimi cinque-sei anni, come strumenti di pronta cassa per ripianare i bilanci, e non come strumenti di prevenzione previsti dal Codice della Strada", affermano Elio Lannutti (Adusbef) e Rosario Trefiletti (Federconsumatori).


(13 marzo 2009) fonte - Repubblica.it

vi posto la sentenza per completezza

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CASSAZIONE, II Sezione Penale - SENTENZA 13 marzo 2009, n. 11131

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE
SECONDA SEZIONE PENALE
ha pronunciato in camera di consiglio la seguente
SENTENZA
L. F. E. n. S. F. il 28 m. 19XX
avverso l’ordinanza emessa in data 7 maggio 2008 dal Tribunale di Cosenza
Visti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso;
udita la relazione svolta dal consigliere dott. Matilde Cammino;
udita la requisitoria del pubblico ministero, sost. proc. gen. dott.Carmine Stabile, che ha chiesto il rigetto del ricorso;
sentito il difensore avv. [...] del foro di Cosenza che rinuncia al ricorso nella parte riflettente il sequestro delle autovetture perché dissequestrate e per la restante parte chiede raccoglimento del ricorso;
osserva:
F. E. L., legale rappresentante della S. C., ha presentato ricorso per cassazione avverso l’ordinanza in data 7 maggio 2008 del Tribunale di Cosenza con la quale era stata rigettata la richiesta di riesame del decreto di sequestro preventivo emesso in data 10 aprile 2008 dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Paola e avente ad oggetto sette autovetture e tutti gli apparecchi di rilevamento della velocità (autovelox) di proprietà dell’impresa individuale S. C., beni Utilizzati per l’attività di rilevazione della velocità dei veicoli in transito nei comuni di Fiumefreddo Bruzio, Belmonte Calabro e Longobardi. Detta attività, secondo la tesi accusatoria, era intenzionalmente preordinata a trarre in inganno gli automobilisti, in contrasto con lo spirito della normativa in materia diretta a prevenire incidenti più che a reprimere.
Secondo il Tribunale, l’attuale formulazione dell’art.142 cod. str. (modif. dal D.L. 117 del 3 agosto 2007, conv. dalla legge n.160/2007) prevede che le postazioni di controllo debbano essere segnalate e ben visibili. Anche la circolare 3 agosto 2007 del ministero dell’Interno prescrive la segnalazione almeno 400 metri prima del punto in cui l’apparecchio di rilevamento della velocità era collocato. Il D.M.15 agosto 2007 e la circolare ministeriale dell’8 ottobre 2007 ribadivano l’esigenza di segnalare le postazioni di controllo con adeguato anticipo e in modo da garantirne il tempestivo avvistamento. Dagli accertamenti svolti dalla polizia giudiziaria risultava invece che, nei tre comuni calabresi peri quali la S. C. era titolare della concessione per il noleggio delle apparecchiature autovelox, le apparecchiature in questione erano state ben occultate in autovetture spesso di proprietà del titolare il quale, ricevendo un compenso parametrato su ogni verbale di infrazione per il quale era riscossa la relativa sanzione, era interessato ad incrementare le riscossioni. Veniva pertanto ritenuto sussistente il reato di truffa, mentre il periculum in mora era individuato nei prevedibili ulteriori esborsi illegittimi da parte degli automobilisti sulla base di un rilevamento automatico della velocità così organizzato.
Con il ricorso presentato dal L. tramite il suo difensore si deduce l’inosservanza o erronea applicazione della legge penale nonché la totale mancanza di motivazione in ordine al fumus commissi delicti, affermato nell’ordinanza impugnata senza tener conto delle risultanze processuali e della documentazione prodotta dalla difesa e omettendo qualunque indagine sull’elemento psicologico del reato ipotizzato.
Il ricorso è inammissibile.
In relazione al sequestro delle autovetture, restituite con provvedimento del 29 giugno 2008, il difensore all’odierna udienza ha formalmente rinunciato ai ricorso così manifestando il venir meno dell’interesse da parte del ricorrente. Le deduzioni difensive comunque nel loro complesso sono generiche e manifestamente infondate.
Va infatti premesso che -secondo quanto affermato più volte da questa Corte, anche a Sezioni Unite (Cass. Sez.Un. 29 maggio 2008 n.25932, Ivanov; 28 gennaio 2004 n.5876, p.c.Ferrazzi in proc. Bevilacqua; 28 maggio 2003 n.25080, Pellegrino)- il ricorso per cassazione avverso le ordinanze emesse a norna degli artt.322 bis e 324 c.p.p. in materia di sequestro preventivo e di sequestro probatorio (in quest’ultimo caso per effetto del rinvio operato dall’art.257 c.p.p. all’art.324 c.p.p.) può essere proposto esclusivamente per il vizio di violazione di legge, comprendente sia l’inosservanza o erronea applicazione della legge penale sostanziale e processuale (art.606 co.1 lett.b e c c.p.p.) sia il difetto di motivazione che si traduca, a sua volta, in una violazione della legge processuale (art.125 co.3 c.p.p.) perché l’apparato argomentativo manchi completamente o risulti privo dei requisiti minimi di coerenza, completezza e di ragionevolezza che consentano di rendere comprensibile l’iter logico posto a fondamento del provvedimento impugnato (motivazione meramente apparente).
Il ricorrente nel caso di specie si duole dell’omessa valutazione da parte del giudice di merito delle censure articolate con la richiesta di riesame e della documentazione difensiva, senza tuttavia indicarne specificamente, sia pure in modo sommario, il contenuto, al fine di consentire l’individuazione delle questioni che si assumono irrisolte e sulle quali si sollecita il sindacato di legittimità. Il ricorso sotto questo profilo è inammissibile in quanto, non autosufficiente, essendo privo della precisa prospettazione delle ragioni di diritto e degli elementi di fatto da sottoporre a verifica. Requisito indispensabile dei motivi di impugnazione è infatti la specificità, consistente nella precisa e determinata indicazione dei punti di fatto e delle questioni di diritto da sottoporre al giudice del gravame (Cass. sez.VI 19 dicembre 2006 n.21858, Tagliente, sez.V 9 dicembre 1998 n.2896, La Mancia; Sez.unite .11 novembre 1994 n.21).
Alla Corte è peraltro preclusa in tema di sequestro preventivo una valutazione che possa risolversi in un’anticipata decisione della questione di merito e quindi una verifica in concreto della fondatezza della tesi accusatoria. Il sindacato sulle condizioni di legittimità della misura cautelare reale si realizza infatti attraverso una delibazione sommaria della congruità degli elementi rappresentati in cui, senza prescindere dalle concrete risultanze processuali e dalle contestazioni difensive (Cass. sez.IV 29 gennaio 2007 n.10979, Veronese; sez.I 19 dicembre 2003 n.1885, Cantoni; sez.II 21 ottobre 2003 n.47402, Di Gioia; sez.III 11 giugno 2002 n.36538, Pianelli; sez.VI 3 marzo 1998 n.731, Campo; Sez. Un.20 novembre 1996 n.23, Bassi), possono rilevare eventuali difformità tra fattispecie legale e fattispecie reale solo se ravvisabili ictu oculi.
Entro questi limiti la -Corte ritiene che nell’ordinanza impugnata il Tribunale del riesame - contrariamente a quanto affermato nel ricorso- sia pervenuto ad affermare la sussistenza del fumus del reato di truffa attraverso un percorso argomentativo immune da vizi logici e giuridici, all’esito di un’approfondita analisi della normativa in materia di rilevamento della velocità dei veicoli attraverso postazioni di controllo sulla rete stradale e di un circostanziato esame dei concreti risultati delle indagini di polizia giudiziaria, senza peraltro trascurare le argomentazioni della difesa del L. e la documentazione dalla stessa prodotta (come si desume dalla menzione della fotografia prodotta dalla difesa e riguardante la segnalazione della postazione mobile di rilevamento della velocità nel Comune di Fiumefreddo Bruzio).
Quanto all’elemento psicologico del reato di truffa, la Corte osserva che il sequestro preventivo è legittimamente disposto in presenza di un reato che risulti sussistere in concreto, indipendentemente dall’accertamento della sussistenza dei gravi indizi di colpevolezza a carico dell’agente o della sussistenza dell’elemento psicologico, atteso che la verifica di tali elementi è estranea all’adozione della misura cautelare reale (Cass. sez.I 4 aprile 2006 n.15298, Bonura; sez.I 9 luglio 1999 n.2762, Faustini; sez.III 5 maggio 1994 n.1428, Menietti).
Alla inammissibilità del ricorso consegue ex art. 616 c.p.p. la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una somma in favore della Cassa delle ammende che, in ragione delle questioni dedotte, si stima equo determinare in euro 1.000,00.

P.Q.M.
dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro 1.000,00 alla Cassa delle ammende.

Roma, 12 dicembre 2008
Depositata in cancelleria il 13 marzo 2009
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Ultima Modifica: 2009/04/06 18:52 Da vigile.mancato.
 
...è meglio che ti ci abitui da piccolo alle ingiustizie, perché da grande non ti ci abitui più!
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#62
yan9085 (Utente)
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Re:autovelox: nuova sentenza della cassazione. 2 Mesi, 3 Settimane fa  
Time is running out for my friend. While we are sitting at lunch she casually mentions she and her husband are thinking of starting a family. "We're taking a survey,"she says, half-joking. "Do you think I should have a baby?"
dog clothes,
"It will change your life," dog clothes I say, carefully keeping my tone neutral. "I know,"she says, "no more sleeping in on weekends, no more spontaneous holidays..."
But that's not what I mean at all. I look at my friend, trying to decide what to tell her. I want her to know what she will never learn in childbirth classes. I want to tell her that the physical wounds of child bearing will heal, but becoming a mother will leave her with an emotional wound so raw that she will be vulnerable forever.
cheap aion kinah,
I consider warning her that she will never again read a newspaper without thinking:cheap aion kinah "What if that had been MY child?" That every plane crash, every house fire will haunt her. That when she sees pictures of starving children, she will wonder if anything could be worse than watching your child die. I look at her carefully manicured nails and stylish suit and think that no matter how sophisticated she is, becoming a mother will reduce her to the primitive level of a bear protecting her cub.
wedding dresses,
I feel I should warn her that no matter how many years she has invested in her career,wedding dresses she will be professionally derailed by motherhood. She might arrange for child care, but one day she will be going into an important business meeting, and she will think her baby's sweet smell. She will have to use every ounce of discipline to keep from running home, just to make sure her child is all right.
wedding dresses,
I want my friend to know that every decision will no longer be routine.wedding dresses That a five-year-old boy's desire to go to the men's room rather than the women's at a restaurant will become a major dilemma. The issues of independence and gender identity will be weighed against the prospect that a child molester may be lurking in the lavatory. However decisive she may be at the office, she will second-guess herself constantly as a mother.
flyff penya,
Looking at my attractive friend,flyff penya I want to assure her that eventually she will shed the added weight of pregnancy, but she will never feel the same about herself. That her own life, now so important, will be of less value to her once she has a child. She would give it up in a moment to save her offspring, but will also begin to hope for more years—not to accomplish her own dreams—but to watch her children accomplish theirs.
maple story mesos,
I want to describe to my friend the exhilaration of seeing your child learn to hit a ball.maple story mesos I want to capture for her the belly laugh of a baby who is touching the soft fur of a dog for the first time. I want her to taste the joy that is so real it hurts.
My friend's look makes me realize that tears have formed in my eyes. "You'll never regret it," I say finally. Then, squeezing my friend's hand, I offer a prayer for her and me and all of the mere mortal women who stumble their way into this holiest of callings.
 
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#66
luoxiaosang (Utente)
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Re:autovelox: nuova sentenza della cassazione. 1 Mese, 1 Settimana fa  
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#69
simluo (Utente)
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Re:autovelox: nuova sentenza della cassazione. 3 Settimane fa  
Hewlett-Packard Co.'s luna gold,Mark Hurd joins a long list of corporate leaders felled by personal ethical lapses in recent years.Robert Moffat, a former senior vice president at International Business Machines Corp., left the company last year after becoming ensnared in a big insider trading case involving the hedge fund group Galleon and other corporate executives and traders on Wall Street luna gold.
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Chris Albrecht, the CEO of Time Warner Inc.'s Home Box Office unit, left the company in 2007 over an incident for which he pleaded no contest to battery against his girlfriend. Mr. Albrecht at the time said he was leaving because he did not want his 'personal circumstances' to distract the company. Mark W. Everson was also ousted that year as president and CEO of the American Red Cross which said at the time that he had a 'personal relationship' with a subordinate employee. Mr. Everson said he was leaving 'for personal and family reasons.'In 2005, Boeing Co. replaced then-CEO Harry Stonecipher after emails revealed a relationship with a female executive at the company.Boeing said at the time that Mr. Stonecipher, who was then married, was fired not for having an affair, but for violating Boeing's code of conduct. Mr. Stonecipher acknowledged his conduct world of warcraft power leveling.
2moons dil,
Also in 2005, Thomas M. Coughlin resigned his post as vice chairman of Wal-Mart Stores Inc. amid allegations that he abused expense accounts and fabricated invoices to obtain reimbursements totaling as much as $500,000.A year later, he pleaded guilty to federal wire-fraud and tax-evasion charges 2moons dil.
 
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