Progetto contro l'erosione costiera a Falerna. Per gennaio 2009 l'inizio dei lavori. E-mail

Il 22 dicembre si sono aperte le buste relative alla documentazione amministrativa per la gara d’appalto per il progetto contro l’erosione costiera. I partecipanti all’appalto sono stati 19, tra Associazioni Temporanee d'Imprese, Consorzi fra imprese e imprese singole.

Giorno 29 verranno aperte le offerte economiche e si procederĂ  nell'aggiudicazione provvisoria.

Per i primi giorni del 2009 è prevista la consegna dei lavori all'impresa aggiudicataria e quindi all'avvio dell'opera... (continua)

Nel frattempo l'amministrazione comunale si sta attivando per verificare, assieme alla Giunta Regionale, la possibilità di ottenere lo stanziamento di ulteriori somme per poter realizzare analoghi interventi nelle zone più a nord di quella in cui si è previsto il primo intervento (zona a confine con Gizzeria), che al momento risulta la più esposta al fenomeno dell’erosione.

Il sindaco di Falerna Daniele Menniti in merito alla questione dei fondi necessari alle opere d’intervento ha dichiarato che “per poter compiutamente proteggere i 5,5 chilometri di costa Falernese gli importi sarebbero - secondo una stima approssimata -  dell'ordine di ben 16 milioni di euro, che vanno aggiunti ai due milioni di euro della gara attuale. Un importo quasi pari al doppio di quanto servirebbe per la realizzazione della cabinovia da Falerna Marina a Falerna Paese e il recupero del centro storico da trasformare in albergo diffuso secondo il paradigma dal progetto Comunità Ospitale, previsto nel sistema Borghi Autentici d'Italia”. Il sindaco prosegue sottolineando che “una tale eventualità quindi costituirebbe una enormità, che deve quindi essere foriera di crescita economica per l'intero litorale e che deve necessariamente inquadrarsi nelle ipotesi di sviluppo previste con il Piano spiaggia e il Piano Strutturale Comunale secondo cui si deve bandire il fenomeno delle seconde case a favore della ricettività.

Ovviamente dovrà per il futuro esserci un impegno decisivo anche per la riqualificazione del patrimonio edilizio esistente, al fine di un suo recupero che ne eviti il degrado e l'abbandono al fine di tutelare il paesaggio così com'è attualmente modificato dalla presenza degli immobili esistenti”.