| Erosione costiera. Lettera aperta del consigliere Rotella. |
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lo stesso centro di Falerna Marina e l’intera costa Falernese. Ed a risentirne, conseguentemente sarà l’intera economia locale, ivi incluso lo stesso Comune beneficiario dei numerosi introiti derivante dall’attività turistica nel nostro comune. Ma soprattutto quelle famiglie che vivono dell’attività legata al turismo costiero. Solidarietà, quindi, a tutti quegli operatori duramente colpiti che da anni che vedono i loro guadagni depauperarsi a causa dei continui investimenti tesi a riparare i danni che ogni anno le mareggiate provocano alle loro strutture. Non è questo il momento di ricercare responsabilità più o meno gravi tra gli Enti pubblici, che in concorso tra di loro, hanno determinato i mancati ed adeguati interventi di salvaguardia della costa, nonostante i cospicui investimenti disposti a tale scopo. (1 milione di Euro nell’ambito dei programmi-progetti pilota finalizzati al ripascimento degli arenili di cui alla legge regionale n. 13/2005 ed un altro milione inerente all’accordo di programma quadro “Difesa del suolo, erosione costiera”. Oltre, naturalmente ai 325 mila euro già spesi per la costruzione delle “gabbionate” in pietra rivelatesi totalmente inadeguate a contrastare la furia del mare. Dobbiamo, tutti insieme, intervenire energicamente presso tutti gli enti preposti affinché venga messa la parola fine a tutte le lungaggini burocratiche e deficit progettuali responsabili dei ritardati interventi. Se non si interverrà subito, ora, in assoluta emergenza, e soprattutto senza perdere tempo ad inseguire accordi che non vengono mai sottoscritti con qualche Sindaco di comuni viciniori , non toccati dalle stesse nostre emergenze, rischiamo, nel giro di poco tempo, che molte strutture a ridosso del mare possano essere inghiottite dai marosi. Non è questo che vogliamo. Non lo vuole l’amministrazione comunale. Non lo vogliono le istituzioni. Non lo vogliono gli operatori turistici e tutti quelli che con i proventi di tale attività vivono anche in maniera indotta. Ma, principalmente, non lo vogliono i cittadini di Falerna, siano essi abitanti a monte castelluzzo, a Falerna Capoluogo o Castiglione e Falerna Marina, Propongo un consiglio comunale aperto, dove tutte le forze politiche locali e la cittadinanza facciano fronte unico rispetto a tale emergenza e si organizzino in una grande manifestazione davanti alla Regione Calabria, tesa alla sensibilizzazione della stessa Regione oltre che degli altri Enti ad ogni titolo coinvolti per la risoluzione dell’emergenza che oramai ci attanaglia da anni e non ci fa dormire di notte sonni tranquilli. Confidando nella sensibilità di tutti, porgo distinti saluti, Falerna, li 24/11/2008 |