Lettera aperta di tre giovani Falernesi E-mail
Riceviamo e pubblichiamo la lettera aperta di alcuni giovani Falernesi che denunciano di essere stati raffigurati, senza il loro previo consenso, su un manifesto elettorale.

"La campagna elettorale in corso, combattuta a colpi di slogan, con il suo ossessivo rincorrersi di percentuali e sondaggi, con il consueto spreco di mezzi e di risorse, è al giro di boa conclusivo. La macchina dei consensi si accinge a compiere la volata finale, nello sforzo di accogliere, in un abbraccio tentacolare, il favore ed il voto dei cosiddetti indecisi.
Ancora una volta, gli uomini diventano numeri ed i numeri la fanno da padroni.

È proprio contro questa logica machiavellica, contro questa politica che non esita a considerare le persone quali strumenti, che intendiamo dire la nostra. È proprio contro questa politica, che perde di vista i valori ed i diritti, alziamo la mano e la voce per comunicare, attraverso la stampa, tutto il nostro disappunto.
Interveniamo, mettendo nero su bianco, per tutelare il nostro diritto all’immagine, apertamente violato attraverso la propaganda, prodotta dal comitato elettorale del candidato al Consiglio provinciale di Catanzaro, per la lista “Italia dei Valoriâ€, nel collegio Falerna- Nocera- Gizzeria- San Mango. Il tutto a nostra completa insaputa: il comitato elettorale in questione, senza alcuna consultazione preventiva, ha utilizzato per scopi elettorali una foto di gruppo, nella quale siamo coinvolti, scattata per ragioni ed in circostanze non prettamente politiche. Nella sostanza, si tratta di una foto fuori dal contesto, inserita in manifesti affissi in tutti i paesi afferenti al collegio elettorale.

Attraverso questa lettera aperta, intendiamo sottolineare la nostra totale estraneità all’iniziativa, che rappresenta, inoltre, un’aperta violazione delle norme sulla privacy ed alla riservatezza, le quali imporrebbero il previo consenso dei soggetti ritratti. Manifestiamo, quindi, la nostra aperta volontà di dissociarci. Col candidato intratteniamo, infatti, semplici rapporti di amicizia, che prescindono dall’orientamento politico e che non giustificano l’utilizzo strumentale dell’immagine. La Costituzione repubblicana, all’articolo 48, stabilisce, infatti, che «il voto è personale ed eguale, libero e segreto» e da persone libere intendiamo esercitare questo «dovere civico», senza essere involontariamente schierati, da questo o quel candidato, per ragioni di parte e per mezzo di manifesti.

La presente vale come pubblica diffida, nei riguardi del suddetto comitato, a proseguire nell’affissione di tali manifesti che, lo ribadiamo, sono privi della nostra approvazione e del nostro personale consenso. Quel consenso che è, prima di tutto, condizione indispensabile ed irrinunciabile per la divulgazione di immagini e per la difesa del proprio onore e della propria dignità personale, oltre che conditio sine qua non per essere eletti e governare.
Tanto vi dovevamo.

Alberto Ligato, Loris Cario, Paolo Panaj