Lettera al vescovo Cantafora E-mail
Riceviamo e pubblichiamo la lettera aperta di Francesco Spinelli al vescovo Luigi Cantafora:

Eccellenza Reverendissima Monsignor Luigi Antonio Cantafora, Forse non si ricorda di me: ho avuto l’onore di salutarLa e di ascoltarLa al concerto di capodanno, sono rimasto molto impressionato dalla chiarezza e dalla semplicità del Suo intervento: di questo La voglio pubblicamente ringraziare.

E’ riuscito con poche parole ad esprimere due concetti molto importati e un po’ controcorrente: i giovani quando sono interessati e sostenuto sono capaci di grandi cose. E i giovani della Banda Musicale si sono appassionali e sono stati grazie a Dio, anche sostenuti : non è vero che hanno fatto tutto da soli. Se, con lungimiranza, il reverendo don Andrea non avesse affidato loro i locali in cui poi è stata realizzata la sala, forse non saremmo a questo punto. Se l’Amministrazione Comunale, con altrettanta lungimiranza e costanza non avesse accompagnato finanziariamente questo cammino, forse non saremmo a questo punto.
Mi è sembrato di riascoltare il discorso di don Luigi Ciotti a Locri il 4 novembre 2005: “Per dire ai giovani che siete grandi, ma proprio grandi; ma state attenti, state attenti, io sono stanco di sentire dire, come anche in questi giorni è stato detto, che voi siete il nostro futuro, Voi siete il nostro Presente o oggi, o oggi, oggi !!!!! si creano le condizioni per un sano vostro protagonismo e per creare i percorsi di reale partecipazione, se no ci prendiamo in giro tutti !!!...... i giovani devono essere protagonisti, e i giovani quando incontrano degli adulti veri, colorati, coerenti, credibili ci sono !!!!. E’ una società adulta che deve interrogarsi su cosa sta facendo ." (www.giovanilocride.it " Malastrada.film arcoiris.tv )

L’esempio è più efficace di mille parole :” Fa come faccio io “ : < Ad un teologo domenicano che gli chiede come si debba intendere il verbo di Ezechia “ se non dimostrerete all’empio la sa iniquità, io chiederò conto a voi della sua anima”, così risponde Francesco “ il servo di Dio deve comportarsi nella sua vita e nel suo amore per la virtù così che con la luce del buon esempio e l’unzione della parola riesca da rimprovero a tutti gli empi; e così avverrà , credo, che lo splendore della vita di lui e l’odore della sua buona fama annunzieranno agli empi la loro iniquità…” >
Cfr Antonio Viscardi , Francesco d’Assisi e la legge della povertà evangelica, nella “ Nuova Italia “ del gennaio 1931)

Nel brevissimo colloquio ho con appreso molto interesse che i locali dell’ex Asilo Infantile sono diventati di proprietà della Curia e che si sta decidendo sul che farne?
La prego di accelerare, per quanto possibile, perché ritorni, presto, ad essere un centro di accoglienza, di cultura e di svago, e sia da stimolo affinché tutte le strutture che pure a Falerna ci sono vengano utilizzate appieno e una Falerna Nuova possa rialzarsi e risplendere.

La saluto e La ringrazio di nuovo, certo di interpretare i sentimenti di tutti i cittadini falernesi .

Che Dio La guardi .

Falerna lì 24.01.2008
Francesco Spinelli